Rift Safari
In viaggio lungo la Rift Valley:
Udzungwa Mountains
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Sanje Fall, Udzungwa Mountains Le Udzungwa Mountains fanno parte dell'Eastern Arc, una antichissima catena di massicci che si estende dal Kenya sud-orientale alla Tanzania meridionale e che comprende, da nord a sud oltre ai monti Udzungwa, le Taita Hills in Kenya, i Monti Pare settentrionali e meridionali, i Monti Usumbara occidentali e orientali, Nguu e Nguru, Ukaguru, Uluguru, Rubeho, Malundwe e Mahenge. L'origine geologica della catena risale, secondo i geologi, a 165 milioni di anni fa e si estendeva dall'Africa occidentale all'Africa orientale collegando l'intero continente al Madagascar. La catena assume l'attuale configurazione circa 30 milioni di anni fa con la formazione della grande fossa tettonica che estendendosi dall'Etiopia al Mozambico taglia in due il continente. Grazie all'isolamento prodotto dalla spaccatura tettonica ed alla stabilità dei fattori climatici [nel caso specifico i monsoni, che hanno garantito regolari precipitazioni negli ultimi 40 milioni di anni] essa ha preservato in alcune aree la sua enorme bi o diversità. La più importante di queste aree sono proprio i Monti Udzungwa dove non solo si sono conservate molte specie antiche ma ha anche avuto luogo un'evoluzione indipendente della flora e della fauna con il risultato che vi si ritrovano molte specie endemiche introvabili in altri luoghi della terra nonché la più alta bi o diversità del continente africano, seconda solo alla Foresta di Uturi nella Repubblica Democratica del Congo. Si contano in questo piccolo ma preziosissimo parco nazionale: 4 specie endemiche di primati [il cercocebo dal ciuffo di sanje, la scimmia colobus rossa di Iringa, il galago di Uhehe anche detto di Iringa ed un subspecie del galagone nano dei Monti Amani]; 16 mammiferi; 50 rettili; 70 specie di ragni e molte farfalle tra cui la Emperor swallowtail (Papilio ophidicephalus) la farfalla più grande dell'Africa meridionale; 33 anfibi e 22 volatili, 1500 specie vegetali tra cui 20 specie di violetta africana.
Le variazioni di altitudine nel parco vanno dai 200 ai 2500 metri sul livello del mare. A seconda delle aree prevale la foresta di pianura, i cui alberi raggiungono i 50 metri in altezza, la foresta di miombo e la foresta di bambu.

Diversamente da tutti gli altri parchi della Tanzania, è stata la ricchezza della flora nella foresta [e non solamente la necessità di preservare le diverse specie animali] che ha portato nel 1992 alla nascita di questo parco nazionale. Per questo stesso motivo il numero di visitatori è particolarmente e ristretto soprattutto a studiosi e ricercatori, fanno eccezione quei pochi viaggiatori che decidono di muoversi in auto per esplorare il circuito dei parchi del Sud [tipicamente Selous e Ruaha] e che scegliendo di soggiornarvi una o due notti intraprendono per lo più la camminata più breve fino alle cascate di Sanje.
Non esistono strade all'interno del parco il quale può di conseguenza essere visitato soltanto a piedi.

Luhomero:
Sono necessari circa 6 giorni di trekking per raggiungere la cima più alta, Luhomero, a 2576 metri d'altitudine. Il sentiero parte da Udweka, alle pendici occidentali, non è segnalato ed a volte si perde del tutto per cui guida e ranger armato sono assolutamente necessari. Richiede un buon livello di allenamento e forma fisica.

Mwanihana:

Per raggiungere la seconda cima, Mwanihana, sono necessari 3 giorni (38 km). Il percorso è molto bello e si attraversano praticamente tutte le aree della foresta prima di raggiungere la prateria in quota a 2111 metri. Esso segue il corso del fiume che deve essere guadato almeno una dozzina di volte. Anche in questo caso è richiesto un buon livello di allenamento e forma fisica. Data la possibilità di incontrare elefanti o bufali un ranger armato è assolutamente necessario.

Sanje Falls:
Il circuito più frequentato è invece quello delle Sanje Falls (5 km, circa 5 ore). Il livello di allenamento richiesto è normale. Prima di raggiungere le cascate si attraversano diverse aree di foresta. Le prime due cascate sono ben visibili anche dalla fitta foresta ed offrono piscine naturali in cui è possibile balneare. La terza cascata si vede bene sulla via del ritorno, poiché all'andata ci si trova proprio sopra. Lungo la via si avvistano normalmente scimmie colobus bianche e nere e colobus rosse. E' necessario essere accompagnati da guida e ranger.

Prince Bernhard Waterfall :
una camminata di circa un'ora nella foresta fino alle modeste cascate di prince Bernhard. Non richiede di essere accompagnato da ranger e guida. Lungo la via si potrebbero incontrare il cercopiteco dal diadema e le endemiche colubus rosse, toporagni e duiker.

Camaleonte Rhampholeon brevicaudatas