Rift Safari
In viaggio lungo la Rift:
Tarangire National Park

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Il Tarangire National Park è situato a circa 100 km dalla città di Arusha lungo la via che conduce a Manyara, Ngorongoro ed infine al Serengeti. Pittoresco e disordinato è il regno di elefanti e giganteschi baobab.
Si estende su una superficie di 2600 chilometri quadrati, 100 km circa da nord a sud e circa 25 da est ad ovest ma si inserisce all'interno di un ecosistema ben più vasto che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron ed il West Kilimanjaro; le steppe masai; alcune aree di caccia controllate; la Tarangire Conservation Area che tenta di far convivere insediamenti umani ed animali selvatici
..

L'area a nord del parco si sviluppa attorno all'ampia ansa del fiume Tarangire. Il paesaggio all'inizio tende ad essere piatto, come nella parte più meridionale, ma dopo pochi kilometri diventa un susseguirsi di dolci colline belle a vedersi in stagione secca e stupende in stagione verde. Enormi e secolari baobab fanno da costante sfondo al selvaggio panorama naturale. I baobab impressionano per le grandi dimensioni e l'aspetto grottesco ma sono anche elementi importanti nell'ecosistema del parco; sono molteplici gli usi pratici che derivano da questo spettacolare albero sia per gli esseri umani che per gli animali: i gusci dei semi vengono utilizzati come contenitori per l'acqua, dalle foglie e dalla polpa dei frutti si ricavano medicinali, dalla corteccia si ricavano funi, carta e stoffa. Gli elefanti usano affilare le zanne strofinandole contro i fusti e durante i periodi di siccità utilizzano i tronchi cavi dei baobab come riserve d'acqua.

Le aree centrali, attorno alle paludi di Silale, sono anch'esse molto panoramiche ed indicate per gli avvistamenti, in particolare durante la stagione secca quando le paludi in parte si prosciugano e rimangono solo piccole pozze d'acqua attorno alle quali si raccolgono gli animali. Sono frequentate anche da molte specie di uccelli tra cui l'aquila della steppa russa [si stima che il Tarangire ospiti circa 500 specie tra migratorie e non]. I mesi migliori per l'avvistamento degli uccelli sono Settembre-Ottobre ed Aprile-Maggio. In stagione verde le piste potrebbero non essere percorribili.

L'area sud del parco, selvaggia ed incontaminata, è piuttosto difficile da raggiungere e raramente visitata.

Interessante può essere una sosta presso il lago Burunge, lago salato al confine occidentale del parco molto suggestivo con la scarpata della Rift Valley sullo sfondo. Durante la stagione secca il lago si prosciuga completamente lasciando posto ad una distesa di sali luccicanti.


Il Tarangire è infine l'unico parco nazionale all'interno del quale alcuni campi hanno licenza di condurre lunghi safari a piedi mentre nella Tarangire Conservation Area è possibile effettuare anche safari notturni.

Molto importante nella pianificazione di un safari è la migrazione/dispersione degli animali del Tarangire che viene trattata qui di seguito.

Tarangire National Park


LA MIGRAZIONE DEL TARANGIRE

Il fiume Tarangire che attraversa il parco in senso longitudinale è la forza vitale dello stesso e l'unica fonte d'acqua disponibile in stagione secca [da Giugno a fine Ottobre] nel raggio di una vasta area, contingenza che favorisce in questi mesi un'altissima concentrazione di animali seconda solo a quella del Serengeti e di Ngorongoro: solo nel Tarangire si incontrano famiglie matriarcali composte da oltre 100 individui ed è possibile avvistare da 500 a 1000 elefanti in un sol giorno. Questi elefanti sono quasi tutti nati dopo la fine del bracconaggio degli anni '80 e per questo motivo non è facile incontrare grandi esemplari come può accadere nel cratere di Ngorongoro tuttavia in quanto a numeri il Tarangire vince su tutti e lo spettacolo è entusiasmante. Fatta eccezione per il rinoceronte che non più stato avvistato nel parco dalla fine degli 80 dopo l'intenso periodo di bracconaggio, in questi mesi sono presenti nel Tarangire tutte le specie del circuito nord. Tra gli erbivori troviamo gnu, giraffe, zebre, gazzelle di thompson, gazzelle di grant, impala, reedbuck, eland [anche detta antilope alcina], antilopi d'acqua, orici dalle orecchie frangiate, alcefali, struzzi, facoceri [si nutrono prevalentemente di erba, bacche e cortecce ma anche di larve e carogne], kudu maggiore e kudu minore, duiker, dik dik, klipspringer ed altri ancora; tra i carnivori troviamo leoni, leopardi, ghepardi, iene maculate, sciacalli, caracal, gattopardi, tassi del miele, otocioni ma anche iene striate, aardwolf e licaoni seppure questi ultimi siano molto elusivi e quindi difficili da avvistare.

Per contro durante le stagione verde, indicativamente da Novembre a metà Maggio, con l'arrivo delle piogge e la disponibilità d'acqua e di pascoli anche lontano dal fiume molti animali si disperdono oltre i confini del parco nel raggio di circa 20.000 kmq: gnu
e zebre si muovono in direzione nord e nord est verso Lake Manyara, Ngorongoro e Natron; bufali, gazzelle ed antilopi si spostano a sud e sud-est nelle aree di caccia controllate e nelle steppe masai; la maggior parte degli elefanti si sposta sia verso sud sud-est che verso nord nord-est. In questi mesi quindi pur continuando ad offrire un grande spettacolo naturale il parco ospita un numero ridotto di animali. Restano una minima parte di elefanti, antilopi d'acqua, impala, facoceri, giraffe e kudu che tuttavia diventano più difficili da avvistare sia perché non devono scendere al fiume sia perché la vegetazione, fattasi rigogliosa, tende a nasconderli.
A differenza della migrazione del Serengeti che tende ad essere compatta ed accessibile come un'unica entità per la maggior parte dell'anno, la migrazione del Tarangire è dunque interessante solo in stagione secca quando gli animali si riuniscono nella valle del fiume all'interno del parco nazionale. Inoltre mentre la
grande migrazione del Serengeti è composta quasi esclusivamente da gnu e zebre, la migrazione del Tarangire include un gran numero di specie animali che, come visto, si spostano in direzioni diverse ed in tempi diversi.


GENNAIO FEBBRAIO E MARZO

Tempo: Limpido e soleggiato ma possibili forti acquazzoni
Temperature medie: massime 28° - minime 18°
Paesaggio: tendenzialmente verdeggiante.

Consigliate in questo periodo: 0 - 1 notte

Diversamente da quanto succede nel Serengeti ed a Ngorongoro, nel Tarangire questi mesi tendono ad essere tra i più piovosi dell'anno seppure le ore di sole restino a livelli elevati [9 ore di sole su 12 ore di luce]. In questo periodo il vasto territorio che fa parte dell'ecosistema del Tarangire dovrebbe essere rinverdito e la disponibilità di fonti d'acqua stagionali oltre che di freschi pascoli dovrebbe aver indotto gli animali oltre i confini del parco. Entro la metà di Gennaio questa tendenza tende ad essere abbastanza pronunciata tranne nel caso in cui le piogge fossero state così insufficenti da indurre gli animali a trattenersi in prossimità del fiume. Il livello degli avvistamenti potrebbe quindi essere mediocre o buono ma raramente eccellente. Normalmente, in questo periodo dell'anno, tendiamo a saltare il Tarangire preferendo Manyara fatta eccezione per i safari più lunghi allorché una sosta può essere ben giustificata non fosse altro che per rilassarsi alla fine del viaggio in un contesto assolutamente molto bello.

Sistemazioni nel Tarangire

Migrazione da Gennaio a Marzo Bufali, Tarangire

APRILE E MAGGIO

Tempo: Limpido e soleggiato ma possibili forti acquazzoni fino alla metà di Maggio
Temperature medie: massime 27° - minime 16°
Paesaggio: verdeggiante.

Consigliate in questo periodo: 0 - 1 notte

Entro Aprile tutti i cuccioli dovrebbero essere stati svezzati e gnu e zebre dovrebbero aver definitivamente lasciato il parco spingendosi verso nord e nord-est. Bufali, gazzelle ed antilopi dovrebbero aver raggiunto le aree controllate e le steppe masai a sud e sud-est seguite dai predatori come leoni e ghepardi. Gli elefanti dovrebbero aver raggiunto il West kilimanjaro e l'Amboseli o essere comunque dispersi a sud e sud-est. In altri termini non restano nel parco che relativamente pochi animali: una parte di elefanti, antilopi d'acqua, impala, facoceri, giraffe e kudu che tuttavia diventano più difficili da avvistare sia perché non devono scendere al fiume sia perché la vegetazione tende a nasconderli. Normalmente, in questo periodo dell'anno, tendiamo a saltare il Tarangire preferendo Manyara tranne nel caso di safari più lunghi allorché una sosta può essere ben giustificata non fosse altro che per rilassarsi alla fine del viaggio in un contesto assolutamente molto bello. Anche il numero di visitatori è basso e questo è di per sé un incentivo.

Sistemazioni nel Tarangire

Dispersione degli animali dal Tarangire in Aprile e Maggio Tarangire, 1° maggio 2010

GIUGNO E LUGLIO

Tempo: piogge rare ma possibili rannuvolamenti e cielo coperto
Temperature medie: massime 28° - minime 13°
Paesaggio: tendenzialmente secco.

Consigliate in questo periodo: 1 - 2 notti

L'andamento delle piogge cambia di anno in anno tuttavia Maggio segna normalmente l'inizio della stagione secca per il nord della Tanzania. Nel Tarangire questa tendenza è ancora più marcata e raramente si verificano piogge dopo la metà del mese di Maggio. Eland ed oryx iniziano a rientrare nel parco per primi seguiti da elefanti, zebre, gnu e predatori. Gli avvistamenti sono facilitati dal fatto che la vegetazione inizia a lasciar cadere le foglie a causa della siccità.

Sistemazioni nel Tarangire

Migrazione tarangire Giugno e Luglio Tantalo beccogiallo, Tarangire

AGOSTO SETTEMBRE ED OTTOBRE

Tempo: piogge rare ma possibili rannuvolamenti e cielo coperto fino alla fine di Agosto
Temperature medie: massime 28° - minime 15°
Paesaggio: secco.

Consigliate in questo periodo: 1 - 2 notti

Sono senza ombra di dubbio i mesi migliori per visitare il Tarangire. Non solo l'intero cast di animali migratori dovrebbe essere completamente rientrato nel parco condensandosi nella valle lungo il fiume e nelle palude centrali ma a causa della siccità anche la vegetazione dovrebbe essere spoglia e priva di fogliame rendendo gli avvistamenti molto più facili.

Sistemazioni nel Tarangire

Migrazione Tarangire agosto, settembre, ottobre Elefanti nel Tarangire

NOVEMBRE E DICEMBRE

Tempo: con l'arrivo delle piogge il cielo tende a schiarire e le ore di sole tornano ai loro massimi annuali
Temperature medie: massime 31° - minime 18°
Paesaggio: inizia lentamente a rinverdire.

Consigliate in questo periodo: 1 - 2 notti

Statisticamente Novembre è il mese delle piccole piogge che gradualmente riverdiscono i pascoli. Le previsioni sulla localizzazione degli animali sono difficili. Dopo 5 mesi questi pascoli sono ormai consumati e gli animali hanno disperatamente bisogno di cambiare area tuttavia non possono agire indipendentemente dalle piogge.
Se le piccole piogge avessero avuto inizio verso la metà di Ottobre come succede in certe annate e la loro consistenza fosse stata sufficiente a riempire le pozze d'acqua stagionali allora gli animali avrebbero certamente iniziato a disperdersi oltre confini del parco; tuttavia le piogge in questa regione tendono ad essere molto inaffidabili e molto leggere, spesso insufficenti a rinverdire i pascoli e a creare fonti d'abbeveramento stagionali, di conseguenza gli animali sono riluttanti ad abbandonare i fiumi. In annate di severa siccità possono essere costretti ad allontanarsi di parecchi kilometri dal fiume per trovare del cibo ma sono altrettanto costretti a ritornarvi al mattino ed alla sera e lungo queste rotte, assai prevedibili, i predatori restano in attesa. Gli avvistamenti tendono quindi ad essere buoni e facilitati dallo scarso livello vegetativo delle piante per lo più ancora prive di fogliame. Dovendo scegliere tra Manyara e Tarangire, a Novembre opteremo per il Tarangire mentre a Dicembre probabilmente sceglieremo Manyara la cui popolazione residente tende ad essere più affidabile.


Sistemazioni nel Tarangire

Migrazione del Tarangire a Novembre e Dicembre White-headed Buffalo Weaver, Tarangire

METEO TARANGIRE

Kudu maggiore

Gennaio, Febbraio, Marzo : Diversamente da quanto succede per il Serengeti e per Ngorongoro, nel Tarangire questi tendono ad essere tra i mesi più piovosi dell'anno seppure le ore di sole restino a livelli elevati [9 ore di sole su 12 ore di luce]. Il cielo è generalmente sereno ma sono possibili forti acquazioni.

Aprile: il rischio di acquazzoni inizia a scendere leggermente, le ore di sole al giorno restano alte [8 su 12] ed il cielo è generalmente limpido.

Maggio: anticipando l'andamento degli altri parchi le piogge nel Tarangire a maggio tendono a ridursi drammaticamente. Il cielo tuttavia potrebbe essere coperto e le ore di sole diminuiscono leggermente.

Giugno e Luglio: il rischio di piogge in questi mesi è virtualmente pari a zero. Il cielo tuttavia tende ad essere coperto con 6 ore di sole su 12, praticamente metà giornata.

Agosto, Settembre ed Ottobre: rappresentano il picco massimo della stagione secca. Cielo potenzialmente nuovoloso fino a fine Agosto tende a schiarire da Settembre e le ore di sole giornaliere aumentano.

Novembre e Dicembre: a Novembre hanno normalmente inizio le piccole piogge. Con l'arrivo delle piogge il cielo tende ad essere ancora più limpido ed entro Dicembre le ore di sole al giorno toccano il picco massimo.

NOTA: il grafico sopra rappresenta la media statistica dei giorni di pioggia in un determinato mese e delle ore di sole in un giorno per il Tarangire. In merito si deve dire che come nel resto del mondo anche in Tanzania il clima sta cambiando e si verificano annate in cui mesi come Aprile mancano di piogge mentre i mesi tradizionalmente asciutti si rivelano piovosi. Il grafico ed i commenti che lo seguono devono essere presi come riferimenti guida ma privi di valore assoluto.