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Serengeti National Park
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I FATTORI CHE RENDONO IL SERENGETI COSI UNICO ED IMPORTANTE

Il Serengeti è senza ombra di dubbio il più importante di tutti i parchi nazionali del nord della Tanzania.

Ospita 1.7 milioni di gnu; 250.000 zebre; 440.000 gazzelle di Thompson; 9.000 iene; 2.800 leoni; 1.000 leopardi; 500 ghepardi, elefanti, ippopotami, rinoceronti, giraffe, bufali, facoceri, sciacalli, otocioni, struzzi, genette, gattopardi, caracal, manguste, dik dik, impala, gazzelle, orici, antilopi d'acqua, eland, antilopi topi, ippopotami, coccodrilli e oltre 400 specie di uccelli [comprese molte specie migratorie eurasiatiche] che gli conferiscono la più alta concentrazione ornitologica dopo quella del Tarangire.

I fattori che rendono il Serengeti un parco così unico ed importante sono sostanzialmente tre:

• Il sottosuolo delle vaste savane è costituito perlopiù da masse di granito e tufo vulcanico cosa che impedisce alla vegetazione robusta di radicare. Ne consegue che anche in stagione verde la mancanza di una densa vegetazione e di fogliame rende molto più facile l'individuazione degli animali.

• La grande migrazione composta in maniera predominante da zebre e gnu [1.7 milioni di gnu; 250.000 zebre] costituisce uno spettacolo unico ed emozionante e di fatto trasforma il Serengeti in un parco visitabile con eccellenti risultati durante tutto l'arco dell'anno. Anche durante la stagione verde [da Novembre a metà Maggio circa] quando gli erbivori tendono a disperdersi la migrazione è un vero e proprio catalizzatore di predatori. Dove sta la migrazione stanno anche leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli e avvoltoi.

• La migrazione delle gazzelle: durante la stagione secca [da Giugno ad Ottobre, quando la grande migrazione di gnu e zebre ha ormai abbandonato il Serengeti centrale] le gazzelle sono costrette ad abbandonare le vaste savane meridionali del Serengeti per concentrarsi lungo le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Si ritiene che, in questo periodo, il Serengeti centrale ospiti la più altra concentrazione di leoni, ghepardi e iene di tutta l'Africa. Avvistamenti di oltre cento leoni e di una decina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Leopardi e iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Un'accurata pianificazione del safari è necessaria per poterne trarre il meglio mettendo in relazione i movimenti migratori, le aree in cui soggiornare, la durata ed il periodo di viaggio.

Si dice spesso che il Serengeti sia diventato un parco molto trafficato. Effettivamente a Seronera, in alta stagione, non è raro vedere fino a 15 - 20 veicoli attorno ad un unico felino ma il Serengeti si estende su 15.000 Kmq. ed anche nei mesi di Luglio ed Agosto vi sono aree del parco assolutamente prive di traffico.
I dintorni stessi di Seronera offrono un reticolo di piste ed aree alternative caratterizzate da piccoli corsi d'acqua e raggruppamenti di kopjes che permettono di uscire dai percorsi turistici e trovarsi anche in alta stagione virtualmente soli nella savana approfittando quindi dell'ottimo game drive che la zona offre ma contemporaneamente evitando il peggior traffico. Gli elementi fondamentali per la buona riuscita di un safari sono una buona pianificazione delle aree da visitare, veicolo ad uso esclusivo in modo da godere di massima libertà e flessibilità durante i game drives, guida esperta che oltre agli animali conosca approfonditamente aree e piste.

Dopo un'accurata pianificazione delle aree da visitare, i campi tendati ed i piccoli lodges sono la risposta per coloro che vogliono vivere la savana nel modo più autentico possibile. Non si tratta di sacrificare ne il comfort ne la sicurezza. I campi tendati hanno fatto molto strada dal tempo dei primi safari pioneristici. Sono costituiti da grandi tende da safari, con bagno, doccia con acqua calda ed elettricità fornita da pannelli solari. Purtroppo sono più costosi delle strutture di grandi dimensioni se quindi non vi è possibile trascorrere l'intero safari in campi tendati vi incoraggiamo a provarli per almeno una notte o due. La scelta per ogni specifica area del Serengeti va da campi di livello medio quali ad es. Oltepesi a campi di livello alto quale ad es. Lemala Ewanjan o Sayari per fare due esempi.
Per una visione di tutte le possibili sistemazioni nel Serengeti accedi alla pagina Strutture Serengeti.


MIGRAZIONE ED AREE PIU' INTERESSANTI DEL SERENGETI MESE PER MESE

Ogni anno 1.7 milioni di gnu e 250.000 si muovano circolarmente nel Serengeti compiendo circa 800 km. Entrambi prediligono le erbe basse ed è questo la ragione principale percui tendono a muoversi assieme. I motivi che inducono alla migrazione sono sostanzialmente tre:

• la necessità di acqua: diversamente da altri erbivori, quali ad es. oribi ed eland per nominarne solo alcuni, sia le zebre che gli gnu hanno bisogno di bere almeno una volta al giorno, al massimo a giorni alterni. Durante la stagione secca devono giocoforza concentrarsi lungo le rive dei fiumi [lungo il Fiume Grumeti nel western corridor a partire da metà Maggio e fino a fine Giugno/inizi di Luglio e lungo il Fiume Mara nel Serengeti settenrionale e nel Masai Mara da inizio Luglio a metà Ottobre/inizi di Novembre]. Solo l'arrivo delle piogge che rinverdisce i pascoli e riempie le pozze d'acqua ed i torrenti stagionali permette loro di abbandonare i fiumi.

• la necessità di nuovi pascoli: la capacità di consumo 1,7 milioni di erbivori supera di gran lunga la capacità di ricrescita di uno stesso pascolo.

la fertilità delle savane nel Serengeti meridionale e nella Ngorongoro Conservation Area: ogni anno da Dicembre a Marzo zebre, gnu ma anche molti altri erbivori inclusi gli elefanti tornano in queste aree per dare alla luce i propri cuccioli. Le erbe basse che germogliano dal suolo ricco di sali minerali costituiscono un elemento molto importante nella dieta delle madri che viene trasmesso ai cuccioli con l'allattamento.

La posizione della grande migrazione mese per mese suddivisa per le varie aree del Serengeti viene trattata qui sotto, deve tuttavia essere chiaro al lettore che l'arrivo delle piogge così come la loro entità varia di anno in anno e di conseguenza la precisa collocazione delle mandrie così come la tempistica degli spostamenti non possono essere considerati certi. Chiunque sia interessato al fenomeno della migrazione deve quindi prevedere un minimo di 4 notti nel Serengeti e/o Ngorongoro Conservation Area [località da scegliere a seconda del periodo del viaggio] in modo tale da poter distribuire strategicamente i pernottamenti e consentire una migliore flessibilità d'esplorazione del territorio. I nostri itinerari con focus sulla migrazione costituiscono già di per sé un'ottima guida in tal senso.


DA DICEMBRE A MARZO

Area: Serengeti centro-sud, Serengeti sud-est e Ngorongoro nord
Tempo: Piogge di entità
variabile
Temperature medie: massime 28° - minime 18°
Paesaggio: tendenzialmente verdeggiante.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e 2 notti a Ndutu
Attività extra: safari a piedi nelle Gol Mountains ai confini tra Loliondo, Serengeti e Ngorongoro

A Dicembre la migrazione dovrebbe aver raggiunto le fertili pianure di erbe basse della Ngorongoro Conservation Area e del Serengeti meridionale dove, con un ciclo delle piogge normale, si tratterà fino a fine Marzo allorché i cuccioli saranno svezzati e pronti per intraprendere il lungo cammino di 800 Km che li riporterà nel luogo in cui sono nati solo l'anno successivo nello stesso periodo. In questi mesi le mandrie tendono a muoversi in maniera caotica inseguendo qua e là le piogge e la conseguente ricrescita dei germogli. Potrebbero quindi sparpagliarsi nelle piane ad ovest di Olduvai vicino a Makao e verso Kusini all'estremo sud-ovest del Serengeti, avanti e indietro dalle Gol Mountains o avanti e indietro tra le pianure di erbe alte del Serengeti centrale e le pianure di erbe basse più a sud. Le aree interessanti da visitare in questo periodo sono:
• Le pianure di Salei e le
Gol Mountains: sono pianure di erbe basse estrementi fertili e ricche di minerali essenziali durante l'allattamento. Proveniendo da Loliondo, da Seronera, Moru e Gol Kopjes le mandrie solitamente raggiungono per prime le Gol Mountains e successivamente la piana di Salei seppure ogni movimento sia sempre strettamente collegato all'andamento del piogge. In stagione secca questa è una zona polverosa, arida e semidesertica [attraversandola a Maggio abbiamo visto spesso i cespugli di Rosa del deserto in fiore] ma non appena arrivano le piogge il paesaggio subisce una metamorfosi e diventa di una bellezza mozzafiato. Assieme alle mandrie di gnu e zebre si incontreranno qui predatori e carnivori quindi leoni, ghepardi, iene, avvoltoi [che nidificano poco distante nella Gola di Olkarien e presso Nasera Rock] e con un pò di fortuna anche i licaoni. Tra gli animali residenti troviamo sciacalli, volpi, struzzi, e tassi del miele. Grazie alla mancanza di alberi e cespugli è facile individuare gli attacchi dei predatori, estremamente crudeli se condotti da iene e licaoni.
Trovandosi l'area all'interno della
Ngorongoro sono probabili incontri casuali con i Masai. Non vi è nulla di commerciale in questi incontri e l'esperienza sarà in tutto e per tutto autentica. A seconda del percorso che farete [esistono torrenti stagionali] potreste imbattervi lungo la via nelle Shifting Sands o attraversare la Gola di Olduvai. Le Shifting Sands sono dune di sabbia color antracite sacre ai Masai il cui elettromagnetismo ne impedisce la dispersione da parte del vento che causa invece un loro lento spostamento di anno in anno. La Gola di Olduvai è un'importante sito archeologico purtroppo però tutti i reperti rilevanti sono stati trasportati al Museo di Storia Naturale di Dar Es Salaam ragion percui, salvo non sia specificatamente richiesto da parte vostra, tendiamo a saltare la visita.
Lake Ndutu e Lake Masek: entrambi fanno parte del sistema di savane di erbe basse ricche di sali minerali essenziali durante l'allattamento. L'area è caratterizzata dai due laghi salati e dalle paludi circostanti. Migrazione a parte quest'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano elefanti, sciacalli, struzzi, giraffe, impala, gazelle, 2 branchi dei leoni [quello di Ndutu a quello di Masek], ghepardi, iene maculate, ippopotami, coccodrilli ed oltre 400 specie di uccelli. Con la migrazione in loco che funge da catalizzatore, la presenza di carnivori e predatori si intensifica: arrivano grifoni di ruppell ed avvoltoi, altri leoni, altre iene, altri ghepardi, altri sciacalli. Se fortunati potreste inoltre avvistare licaoni e caracals e le più elusive iene striate. Non ci sono in quest'area grandi strutture ma un unico piccolo lodge ed una manciata di campi tendati di livello medio e alto. E' necessario prenotare con almeno 6/12 mesi di anticipo.
Kusini: nel suo caotico pellegrinare all'inseguimento di piogge e verdi pascoli la migrazione raggiunge anche quest'estrema punta del Serengeti sud-occidentale. Qui terminano le savane ed il territorio si fa via via sempre più ondulato e montuoso a mano a mano che ci si avvicina alla riserva di Maswa. Migrazione a parte l'area ospita stanzialmente zebre, bufali, leoni e ghepardi.

Moru Kopjes: sono situati nel Serengeti centro-occidentale e collegano Ndutu alla valle di Seronera. In questo periodo la disponibilità di fonti d'acqua lontano dai fiumi induce la migrazione delle gazzelle a sparpagliarsi nel territorio circostante la valle di Seronera, naturalmente questo comporta anche un decentramento dei predatori verso queste aree. Le savane qui sono caratterizzate da erbe alte meno nutrienti rispetto alle erbe basse del sud ma più affidabili tra una pioggia e l'altra, di conseguenza in questi intervalli temporali l'area è frequentata dalle mandrie di gnu e di zebre della grande migrazione. Passando tra gli enormi kopjes si avvistano regolarmente leoni che attendono il momento migliore per iniziare la caccia. Tra gli altri animali residenti troviamo giraffe, bufali, leoni, antilopi, gattopardi e caracal. Infine questa è l'unica area del Serengeti centrale dove è possibile avvistare [seppure con una buona dose di fortuna] i rinoceronti.
Gol Kopjes: sono situati a sud-est del Serengeti. L'area è deliziosamente selvaggia e poco visitata cosa che già di per sé costitituisce un'ottimo incentivo, in aggiunta come per i Moru Kopjes è interessata sia dalla migrazione delle gazzelle che dalla migrazione di gnu e zebre. ne deriva che in questo periodo i Gol Kopjes ospitano anche un'alta concentrazione di leoni e ghepardi.
Seronera: resta luogo d'elezione per l'avvistamento di leopardi, felini solitari che amano stabilire il loro territorio lungo i corsi d'acqua densamente alberati e riposare sui rami verdi delle acacie dove regolarmente trascinano al sicuro le carcasse delle loro prede.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti sud e Ngorongoro nord

Migrazione da Dicembre a Marzo Bimbo masai nelle savane di Ngorongoro

APRILE

Area: Serengeti centrale e Serengeti meridionale
Tempo: acquazzoni intermittenti della durata di 15/30 minuti battono la terra generalmente tra la sera e la mattina presto.

Temperature medie: massime 27° - minime 18°
Paesaggio: le pianure sono ricoperte di fiori e di brillanti tonalità di verde.
Consigliate in questo periodo: 1 notte a Ndutu e 3 notti a Seronera.

Entro Aprile tutti i cuccioli dovrebbero essere stati svezzati e la migrazione dovrebbe aver iniziato a muoversi dalle fertili savane di erbe basse del Serengeti meridionale e della Ngorongoro Conservation Area verso nord raggiungendo ad Aprile l'area centrale del Serengeti. Il movimento tende all'inizio ad essere caotico e privo di una direzione univoca ma è normalmente in questo periodo che si avvistano interminabili colonne dirette da sud a nord e scontri tra maschi che cercano di allargare i loro territori provvisori per includere quante più femmine possibile.
Le aree più interessanti da visitare sono Seronera, i Moru Kopjes, i Gol Kopjes e l'area circostante il Lago Ndutu:
• a Ndutu è probabile che ancora si incroci almeno una parte della migrazione; tra gli animali residenti in quest'area troviamo inoltre giraffe, struzzi, impala e gazzelle, 2 branchi di leoni [il branco di ndutu ed il branco di Masek],
ghepardi, leopardi, iene maculate, ippopotami, coccodrilli, sciacalli, oltre 400 specie di uccelli e soprattutto, in questo periodo dell'anno, migliaia di fenicotteri. Con una buona dose di fortuna si potrebbero avvistare anche licaoni e caracals e le elusive iene striate.
Moru Kopjes: sono situati nel Serengeti centro-occidentale e collegano Ndutu alla valle di Seronera. In questo periodo l'area non è interessata solo dalla migrazione di gnu e zebre ma anche dalla migrazione delle gazzelle. Passando tra gli enormi kopjes si avvistano regolarmente leoni che attendono il momento migliore per iniziare la caccia. Tra gli altri animali residenti troviamo giraffe, bufali, leoni, antilopi, gattopardi e caracal. Infine questa è l'unica area del Serengeti centrale dove è possibile avvistare [seppure con una buona dose di fortuna] i rinoceronti.
Gol Kopjes: sono situati a sud-est del Serengeti. L'area è deliziosamente selvaggia e poco visitata cosa che già di per sé costitituisce un'ottimo incentivo a visitarla, in aggiunta come per i Moru Kopjes l'area dovrebbe essere interessata sia dalla migrazione delle gazzelle che dalla migrazione di gnu e zebre. ne deriva che in questo periodo i Gol Kopjes ospitano anche un'alta concentrazione di leoni e ghepardi.
n
ell'area di Seronera oltre a migrazione si dovrebbero trovare branchi di elefanti ed altri erbivori incluse giraffe, elefanti, mandrie di bufali e normalmente leopardi appostati sui rami delle acacie lungo le rive dei fiumi dove regolarmente trascinano al sicuro le carcasse delle loro prede. Anziché lungo le rive dei fiumi leoni e ghepardi tenderanno ad essere sparsi nei dintorni.

Sistemazioni nel Serengeti sud e Ngorongoro nord


Sistemazioni nel Serengeti centrale

Migrazione Aprile Gnu nel cratere di Ngorongoro

MAGGIO

Area: Serengeti centrale, Serengeti sud-orientale e Serengeti occidentale [western corridor]
Tempo: Alla stagione verde sta subentrando la stagione secca. Le piogge si fanno via via meno frequenti.

Temperature medie: massime 27° - minime 18°
Paesaggio: le pianure da verdi iniziano ad ingiallire.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e 2 notti nel Grumeti.

L'andamento delle piogge cambia di anno in anno tuttavia Maggio segna normalmente l'inizio della stagione secca. La migrazione dovrebbe essere in marcia disposta in interminabili colonne che si spostano gradualmente dalle pianure centrali del Serengeti verso il Western corridor seguendo principalmente due rotte: una che le porta a Kirawira seguendo il corso del fiume Mbalageti ad ovest di Seronera, l'altra poco più a nord di Seronera seguendo poi il corso del Fiume Grumeti. Contestualmente si inizia ad assistere alla migrazione delle gazzelle: il progredire della stagione secca attira, con sempre maggiore intensità, gli erbivori nell'area di Seronera. La migrazione delle gazzelle è seguita passo passo dai predatori. In questo periodo le aree più interessanti da visitare sono:
• Nel western corridor le pianure di Musabi e Mbalageti [migrazione a parte queste pianure ospitano la più alta concentrazione d'Africa di antilopi Topi e se fortunati potreste avvistare le rare scimmie Patas]; il circuito lungo il Fiume Grumeti [dove gnu e zebre arrivando si ammassano sempre più fino a quando la pressione diventa tale che sono costretti a guadare il fiume infestato di coccodrilli del Nilo ed ippopotami per raggiungere i pascoli sull'altra sponda. I rami degli alberi lungo il fiume sono anche la dimora preferita dei leopardi e delle scimmie bianche colobus]; le pianure di Ndabaka a sud del Fiume Grumeti in direzione del lago Vittoria e le pianure di Ruwana a nord del Fiume [queste pianure ospitano una buona quantità di animali residenti quali bufali, elefanti, impala, giraffe, antilopi d'acqua, la più grande popolazione di antilopi topi rimasta in Africa, leoni e ghepardi. Con un pò di fortuna si potrebbero avvistare anche le rare scimmie Patas].
• Nel Serengeti centrale l'area di Seronera ed il reticolo di
piste attorno a Seronera, caratterizzate da piccoli corsi d'acqua e raggruppamenti di kopjes dove si dovrebbero avvistare sia gli erbivori che i loro predatori;
Nel Serengeti centro-occidentale i Moru Kopjes, un'area molto scenica che collega Ndutu alla valle di Seronera. Ospita tutto l'anno giraffe, bufali, leoni, antilopi d'acqua. Tra i piccoli felini si possono avvistare gattopardi e caracals. Questa è anche l'unica area del Serengeti centrale dove, seppure raramente, è possibile avvistare i rinoceronti.
Nel Serengeti sud-orientale i Gol Kopjes: nonostante il progredire della stagione secca è probabile che un buon numero di gazzelle stia ancora pascolando in quest'area ovviamente con predatori al seguito cosa che rende potenzialmente gratificante una deviazione in questa direzione.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti occidentale

Migrazione a Maggio Migrazione a Seronera

GIUGNO

Area: Serengeti occidentale [western corridor]
Tempo: Stagione tendenzialmente secca
e piogge rare
Temperature medie: massime 27° - minime 17°
Paesaggio: tendenzialmente secco ed erbe bruciate dal sole.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e 2 notti nel Grumeti.

A Giugno la migrazione dovrebbe aver ormai raggiunto Kirawira. Le mandrie all'inizio sono riluttanti ad attraversare il fiume Grumeti che pur essendo ridotto a poco più di un torrente resta assolutamente infestato di coccodrilli. A mano a mano cha la massa di animali aumenta lo spazio diventa sempre più invivibile ed infine il guado per raggiungere i pascoli sull'altra sponda del fiume diviene ineluttabile. Accade in questo modo che gli ultimi della fila riescano ad evitare il guado e restano gruppi sparsi nella pianure di Mbalageti e di Ndabaka.

Nel Serengeti centrale con l'avanzare della siccità gazzelle ed antilopi sono forzate a raccogliersi lungo
le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Si ritiene che, a partire da Giugno, il Serengeti centrale inizi ad ospitare quelle che diventerà presto la più altra concentrazione di leoni, ghepardi e leopardi di tutta l'Africa. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Le iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita. Avvistamenti di oltre cento leoni e di una decina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti occidentale

Migrazione a Giugno Migrazione a Musabi Plains

LUGLIO

Area: Serengeti Centrale, Serengeti Nord orientale [Lobo], Serengeti Mara
Tempo: Stagione secca

Temperature medie: massime 27° - minime 17°
Paesaggio: secco ed erbe bruciate dal sole.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e minimo 2 notti a Lobo / Serengeti Mara.

Statisticamente parlando tra la fine di Giugno e l'inizio di Luglio la migrazione, frammentata in più mandrie, lascia il western corridor per raggiungere il Serengeti Mara. La migrazione segue due rotte principali, la prima nota come northern corridor con le mandrie che transitano a nord di Seronera e la seconda che riattraversa Seronera per poi proseguire verso il Serengeti Mara via Lobo. E' difficile stabilire esattamente dove si troveranno le mandrie. Vi sono anni in cui fino a metà Agosto alcune possono ancora essere raggiunte con un game drive giornaliero da Seronera ed anni in cui ad inizio Luglio sono già fuori portata avendo già raggiunto il Serengeti Mara. Un safari che si ponga seriamente l'obiettivo di rintracciare la migrazione deve necessariamente prevedere due pernottamenti nel Serengeti centrale e due nell'area di Lobo o nel Serengeti Mara poco più a nord di Lobo. I pernottamenti nel Serengeti Mara vengono normalmente previsti con i safari di alto livello dal momento che salvo poche, rare eccezioni i lodges ed i campi tendati di quest'area sono piuttosto costosi. Nei safari di livello medio il pernottamento è normalmente previsto nell'area di Lobo che permette di raggiungere il Mara con escursioni giornaliere nella zona.
• Lobo: è un'area molto scenica del Serengeti caratterizzata da rilievi e raggruppamenti di Kopjes usati dai leoni come osservatori. Anche quando non direttamente interessata dalla grande migrazione l'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi. Anche in alta stagione il numero di visitatori che raggiunge quest'area non arriva che al 20% di quelli che visitano il Serengeti centrale.
• Serengeti Mara e triangolo di Lamai: procedendo verso nord per circa 100 km si raggiunge quest'area sperduta del Serengeti molto simile topograficamente parlando al Masai Mara kenyota che di fatto è la sua estensione. Il fiume, popolato da grandi famiglie di ippopotami ed enormi coccodrilli del Nilo, è particolarmente largo e questo conferisce grande scenicità ai guadi. Tra gli animali residenti troviamo impala, antilopi, giraffe, oribi ed eland ed i loro predatori: leoni, ghepardi, leopardi e iene. Sono presenti anche gli elefanti seppure tendano a spostarsi sovente. Solo il 5% dei visitatori raggiunge quest'area del parco. Vi sono qui solo una manciata di strutture ed è necessario prenotare con almeno 6/12 mesi di anticipo.
• Serengeti centrale: anche ammettendo che la migrazione di gnu e zebre sia definitivamente fuori portata l'eccellenza degli avvistamenti nel Serengeti centrale in stagione secca induce a consigliare di trattenersi almeno due notti. Accade infatti che con
l'avanzare della siccità gazzelle ed antilopi siano forzate a raccogliersi lungo le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Avvistamenti di oltre cento leoni e di una decina dozzina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Le iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti nord orientale [Lobo]

Sistemazioni nel Serengeti Mara

Migrazione a Luglio Hippo pool a Seronera

AGOSTO

Area: Serengeti nord-orientale [Lobo] e Serengeti Mara
Tempo: Stagione secca

Temperature medie: massime 27° - minime 17°
Paesaggio: secco ed erbe bruciate dal sole.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e minimo 2 notti a Lobo / Serengeti Mara.

Al più tardi entro la metà di Agosto la migrazione avrà raggiunto il Serengeti Mara e sarà definitivamente fuori portati da qualasiasi lodges o campo situato nel Serengeti centrale. Un safari che si ponga l'obiettivo di rintracciare la migrazione in questi mesi deve necessariamente prevedere almeno due pernottamenti nell'area di Lobo o direttamente nel Serengeti Mara poco più a nord di Lobo. I pernottamenti nel Serengeti Mara vengono normalmente previsti con i safari di alto livello dal momento che salvo poche, rare eccezioni i lodges ed i campi tendati di quest'area sono piuttosto costosi. Nei safari di livello medio il pernottamento è normalmente previsto nell'area di Lobo che permette di raggiungere il Mara con escursioni giornaliere nella zona.
• Lobo: è un'area molto scenica del Serengeti caratterizzata da rilievi e raggruppamenti di Kopjes usati dai leoni come osservatori. Anche quando non direttamente interessata dalla grande migrazione l'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi. Anche in alta stagione il numero di visitatori che raggiunge quest'area non arriva che al 20% di quelli che visitano il Serengeti centrale.
• Serengeti Mara e triangolo di Lamai: procedendo verso nord per circa 2 ore si raggiunge quest'area sperduta del Serengeti molto simile topograficamente parlando al Masai Mara keniota che di fatto è la sua estensione. L'evento principale qui sono i guadi del Fiume Mara. Il fiume, popolato da grandi famiglie di ippopotami ed enormi coccodrilli del Nilo, è particolarmente largo e questo conferisce grande scenicità ai guadi. Tra gli animali residenti troviamo impala, antilopi, giraffe, oribi ed eland ed i loro predatori: leoni, ghepardi, leopardi e iene. Sono presenti anche gli elefanti seppure tendano a spostarsi sovente. Solo il 5% dei visitari raggiunge quest'area del parco. Vi sono qui solo una manciata di strutture ed è necessario prenotare con almeno 6/12 mesi di anticipo.
• Anche con la migrazione di gnu e zebre definitivamente fuori portata l'eccellenza degli avvistamenti nel Serengeti centrale in stagione secca induce a consigliare di trattenersi almeno due notti. Accade infatti che con
l'avanzare della siccità gazzelle ed antilopi siano forzate a raccogliersi lungo le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Avvistamenti di oltre 100 leoni e di una decina dozzina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali sono all'ordine del giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Le iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti nord orientale [Lobo]

Sistemazioni nel Serengeti Mara

Migrazione in Agosto Ghepardi nel Serengeti

SETTEMBRE ED OTTOBRE

Area: Serengeti Mara
Tempo: Stagione secca

Temperature medie: massime 28° - minime 18°
Paesaggio: secco ed erbe bruciate dal sole.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e minimo 2 notti a Lobo / Serengeti Mara.

In questi mesi la siccità impone alle mandrie di gnu e zebre di pascolare nel Mara attraversato dall'omonimo fiume che nasce in Kenya e sfocia nel Lago Vittoria in Tanzania. Contrariamente a quanto alcuni pensano, le mandrie non si concentrano esclusivamente in Kenya ma continuano a muoversi a cavallo del confine Kenya/Tanzania. Di fatto c'è tanta parte di Fiume Mara in Kenya quanta se ne trova in Tanzania dove però il fiume ha raggiunto dimensioni considerevoli conferendo grande scenicità ai guadi. Vale la pena di notare che il confine di stato tra un parco e l'altro è chiuso e se gli animali sono liberi di muoversi lo stesso non vale per le macchine. Considerato che nel Serengeti Mara vi sono circa 200 posti letto e nel Masai Mara ve ne sono circa 5000 questo fatto si traduce in un vantaggio considerevole per chi sta in Tanzania. I pernottamenti nel Serengeti Mara vengono normalmente previsti con i safari di alto livello dal momento che salvo poche, rare eccezioni i lodges ed i campi tendati di quest'area sono piuttosto costosi. Nei safari di livello medio il pernottamento è normalmente previsto nell'area di Lobo che permette di raggiungere il Mara con escursioni giornaliere nella zona.
In questo periodo le aree più interessanti del Serengeti sono:
• Lobo: è un'area molto scenica del Serengeti caratterizzata da rilievi e raggruppamenti di Kopjes usati dai leoni come osservatori. Anche quando non direttamente interessata dalla grande migrazione l'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi. Anche in alta stagione il numero di visitatori che raggiunge quest'area non arriva che al 20% di quelli che visitano il Serengeti centrale.
• Serengeti Mara e triangolo di Lamai: procedendo verso nord per circa 2 ore si raggiunge quest'area sperduta del Serengeti molto simile al Masai Mara keniota che di fatto è la sua estensione. L'evento principale in questi mesi sono i molteplici i guadi del fiume letteralmente infestato di coccodrilli del Nilo e popolato da grandi famiglie di ippopotami. Procedendo oltre il fiume si entra nel triangolo di Lamai dove i boschetti di acacie cedono il passo alla savana aperta. Il paesaggio è stupendo e migrazione a parte l'area supporta un buon numero di animali residenti tra cui impala, antilopi, giraffe, oribi ed eland oltre naturalmente ai loro predatori: leoni, ghepardi, leopardi e iene. Alcuni nostri clienti hanno riportato avvistamenti di rinoceronti. Sono presenti anche gli elefanti seppure tendano a spostarsi sovente. Solo il 5% dei visitari raggiunge quest'area del parco. Vi sono qui solo una manciata di strutture ed è necessario prenotare con almeno 6/12 mesi di anticipo.
• Serengeti centrale: anche senza migrazione l'eccellenza degli avvistamenti in stagione secca induce a consigliare di trattenersi nell'area almeno due notti. Accade infatti che a causa della siccità
gazzelle ed antilopi siano forzate a raccogliersi lungo le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Avvistamenti di oltre 100 leoni e di una decina dozzina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali sono all'ordine del giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Le iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti nord orientale [Lobo]

Sistemazioni nel Serengeti Mara

Migrazione a Settembre ed Ottobre Leopardo a Ngorongoro

NOVEMBRE

Area: Lobo e Serengeti centrale
Tempo: Piccole piogge di lieve entità

Temperature medie: massime 28° - minime 18°
Paesaggio: secco con principi di inverdimento.

Consigliate in questo periodo: 2 notti a Seronera e 2 notti a Lobo.

Statisticamente Novembre è il mese delle piccole piogge che gradualmente riverdiscono i pascoli nel Serengeti centrale e meridionale. Le previsioni sulla localizzazione della migrazione non sono facili. Se le piccole piogge avessero avuto inizio verso la metà di Ottobre, come succede in certe annate e la loro consistenza fosse stata sufficiente a riempire le pozze d'acqua ed i torrenti stagionali, allora potremmo aspettarci di incontrare almeno una parte della migrazione già nel Serengeti centrale se non addirittura nel Serengeti sud-orientale. Se l'entità delle piogge fosse invece stata insufficiente a rinverdire i pascoli e a creare fonti d'abbeveramento stagionali allora ci troveremmo di fronte ad una migrazione riluttante ad abbandonare i fiumi. In annate di prolungata siccità le rotte migratorie stesse possono subire cambiamenti e potremmo trovarci di fronte ad una migrazione che pur abbandonando il Mara scegliesse di tornare nel western corridor [Serengeti occidentale] anziché puntare a sud del Serengeti. Il motivo di questo comportamento è probabilmente dovuto al fatto che 1,7 milioni di erbivori consumano i pascoli ben oltre la capacità di ricrescita dell'erba e la loro unica alternativa in una simile situazione è raggiungere un nuovo pascolo in prossimità di una fonte d'acqua permanente. La scelta più strategica è di stare sia nel Serengeti centrale sia nell'area di Lobo.
Lobo: nonostante l'incertezza dovuta ai fenomeni atmosferici, l'esperienza ci ha insegnato che in questo periodo si tende comunque a trovare un buon numero di mandrie nell'area. Come nei mesi precedenti Lobo resta un'ottima base per esplorare tutto il nord del Serengeti da Bologonja al Mara e migrazione a parte l'area supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano impala, antilopi, giraffe, oribi ed eland, ghepardi, mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi. Ippopotami e coccodrilli si avvistano regolarmente nel Fiume Mara. Il numero di visitatori che raggiunge quest'area in questo periodo non arriva che al 20% di quelli che visitano il Serengeti centrale e questo è certamente un'ulteriore incentivo.
Serengeti centrale: dovrebbe rivelarsi in ogni caso una puntata vincente. Se le piccole piogge fossero scese abbondanti e tali da rinverdire i pascoli e riempire le pozze d'acqua stagionali al sud, allora avremmo ottime possibilità di trovare la migrazione o almeno una parte di essa nel Serengeti centrale ed anche nel Serengeti sud-orientale. Contemporaneamente le gazzelle avrebbero iniziato a sparpagliarsi nelle savanne circostanti l'area di Seronera con predatori al seguito e condurre game drives in aree come ad es. i Gol Kopjes potrebbere rivelarsi molto gratificante. Se al contrario le piccole piogge non fossero ancora arrivate o comunque avesse piovuto in maniera insufficiente allora le gazzelle sarebbero costrette a rimanere lungo i corsi d'acqua di Seronera e lo stesso farebbero i loro predatori. Come nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre ed Ottobre
la concentrazione di leoni, ghepardi e iene sarebbe altissima con possibili avvistamenti di oltre 100 leoni e di una decina dozzina di ghepardi in un solo giorno. Le lotte territoriali rimarrebbero all'ordine del giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Le iene continuerebbero ad essere scacciate dai leoni ed i ghepardi continuerebbero a subire attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle resta più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Sistemazioni nel Serengeti centrale

Sistemazioni nel Serengeti nord orientale [Lobo]

Migrazione a Novembre Vista da Lobo Wildlife Lodge

METEO SERENGETI E LINKS INTERESSANTI

Links interessanti:

Sito ufficiale del parco nazionale del Serengeti: www.serengeti.org

Progetto di monitoraggio e conservazione dei carnivori: www.tanzaniacarnivores.org

Gennaio e Febbraio: entrambi i mesi cadono all'interno della stagione verde che statisticamente inizia a novembre e si conclude entro la metà di Maggio. Tuttavia tendono ad essere particolarmente poco piovosi se comparati ai mesi che li precedono ed ai mesi che li seguono con rispettivamente 7 e 4 giorni di pioggia al mese e 7 e 8 ore di sole al giorno su un totale di circa 12 ore di luce al giorno.

Marzo: solitamente a partire dalla metà del mese hanno inizio le piogge monsoniche. Nonostante l'aumento dei giorni di pioggia le ore di sole tendono a rimanere piuttosto alte e pari ad una media di 7 ore di sole su 12 ore di luce al giorno.

Aprile: è il mese più piovoso dell'anno con 18 giorni su 30. Acquazioni intermittenti della durata di 15/30 minuti battono il terreno normalmente la sera o la mattina presto. La media delle ore di sole è di 5 al giorno su un totale di 12 ore di luce ed il cielo tende ad essere limpido. Nel complesso il brutto tempo qui potrebbe essere paragonato ad una bella estate per molte regioni dell'emisfero nord. Raccomandiamo comunque di evitare i campi tendati.

Maggio: entro la metà di Maggio le piogge normalmente terminano e le ore di sole aumentano raggiungendo quasi la media della stagione secca.

Giugno e Luglio: possono essere considerati stagione secca ma mentre i giorni di pioggia scendono ad una media di 5 al mese le ore di sole restano simili a quelle di Maggio. Le temperature scendono ed il cielo tende ad essere nuovoloso.

Agosto: rappresenta il picco massimo della stagione secca. Temperature stazionarie e cielo potenzialmente nuovoloso.

Settembre ed Ottobre: nonostante a metà ottobre possono verificarsi piccole piogge sparse questi due mesi sono da considerarsi stagione secca. Le temperature sono in aumento ed il cielo normalmente limpido.

Novembre e Dicembre: a Novembre hanno normalmente inizio le piccole piogge, piogge leggere che terminano entro la fine di Dicembre. Buona la media delle ore di sole nonostante l'incremento dei giorni di pioggia.

NOTA: il grafico sopra rappresenta la media statistica dei giorni di pioggia in un determinato mese e delle ore di sole in un giorno per la regione del Serengeti. In merito si deve dire che come nel resto del mondo anche in Tanzania il clima sta cambiando e si verificano annate in cui mesi come Aprile mancano di piogge mentre i mesi tradizionalmente asciutti si rivelano piovosi. Il grafico ed i commenti che lo seguono devono essere presi come riferimenti guida ma privi di valore assoluto.