Rift Safari
In viaggio lungo la Rift: Lago Natron

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Ol Doinyo Lengai, Natron

Notti consigliate: da 1 a 3 notti a seconda degli specifici interessi
Paesaggio: geologicamente stravagante, per chi è alla ricerca  di luoghi intatti e di massima spettacolarità.
Avvertenze: La strada per raggiungere Natron è piuttosto lunga e polverosa [circa 4 - 6 ore dal Serengeti nord-orientale e circa 3 - 4 ore da Manyara] offre però l'opportunità di incontrare i Masai in un contesto assolutamente non turistico.
Le sistemazioni sono tutte basiche: strutture a Natron

Il Lago Natron [56 Km. di lunghezza - 24 km di larghezza] occupa una depressione creata dallo sprofondamento della litosfera terrestre ed è alimentato da sorgenti sotterranee altamente alcaline che filtrano da Ol Doinyo Lengai, l'unico vulcano al mondo noto per eruttare lava bianca e "fredda" composta da carbonatite di sodio e potassio. Contribuisce inoltre quella minima parte di pioggia che riesce a raggiungere il suolo prima di evaporare sotto forma di pioggia fantasma. L'altissima evaporazione comporta grandi variazioni nelle dimensione del lago. Durante la stagione secca il lago si ritira lasciando scoperte superfici di fango grigio costellate di cristalli di soda, contemporaneamente il livello di salinità aumenta dando il via al proliferare di cianobatteri [anche detti alghe verdi-azzurre] che come le piante si nutrono tramite la fotosintesi ma a differenza di quelle utilizzano anche una parte dello dello spettro cromatico non visibile grazie ad un complesso di antenne dette ficobilosomi, nelle quali sono contenute ficocianina [pigmento fotosintetico azzurro] o ficoetrina [pigmento fotosintetico rosso]. Sono questi pigmenti fotosintetici a donare a molti cianobatteri la caratteristica colorazione blu, ma talvolta anche rossa [ad es. nei casi della Spirulina e della Oscillatoria rubescens]. Nei mesi più secchi dell'anno quindi il lago tende ad assumere un'intensa colorazione rossa nelle aree più centrali e tendente all'arancione dove l'acqua è meno profonda. Questo fenomeno non è visibile se ci trova al livello del lago ma solo dall'alto. Il sistema migliore per apprezzarlo è un sorvolo del lago [con costi elevati dovendo noleggiare l'aereo] oppure dall'alto della parete della Rift che normalmente si discende proveniendo dal Serengeti. Quando il lago non è si prosciugato a sufficienza il colore delle acque varia, a seconda della profondità, dal bianco al verde acqua con una serie di tonalità intermedie tra il grigio ed il marrone.


ORNITOLOGIA

I cianobatteri costituiscono la principale e ghiottissima fonte di nutrimento per i 2.5 milioni di fenicotteri minori [corrispondente al 75% della popolazione mondiale] che hanno eletto il Lago Natron a unico luogo di riproduzione per tutta l'Africa orientale. Il periodo di riproduzione dei fenicotteri va da Agosto ad Ottobre quando la salinità è ai livelli massimi quindi anche la disponibilità di cibo. Negli altri mesi dell'anno pur se sempre avvistabili in buon numero i fenicotteri tendono a suddividersi in più laghi tra cui i laghi Momela ad Arusha, il lago Manyara, il lago Ndutu nel Serengeti, il lago Magadi all'interno del cratere di Ngorongoro, il lago Bahi nei pressi di Dodoma, Il lago Nakuru in Kenya.
l nidi, simili a piccoli vulcani, vengono costruiti esclusivamente lungo le rive nord-orientali del lago in prossimità delle sorgenti di acqua calda dove nessun predatore può raggiungerli. La visita di questa porzione del lago richiede un'intera giornata, partendo in 4x4 dal campo, raggiungendo le rive nord in circa 3 ore e quindi proseguendo a piedi verso le rive. Si rientrerà al campo poco prima del buio.
Le rive meridionali sono invece adatte per l'avvistamento di stormi durante tutto l'anno e per fare stupende fotografie quando il sole sorge contro il lago tingendo tutto di rosa. Questa escursione richiede circa 2 ore ed è consiglata all'alba.
Al di là dei fenicotteri il lago ospita oltre 400 specie di uccelli acquatici tra cui, per nominarne solo alcuni, le inseparabili coppie di Fischer's Lovebird Agapornis fischeri, il martin pescatore, il bucero di Von der Decken, il barbuto rosso e giallo, il Cordonbleu, la ghiandaia dal petto lilla, lo storno di Hildebrandt ed il Barbuto di D'Arnaud, i grifoni di rupell ed altri rapaci ed uccello del paradiso.

Fenicotteri sulle rive meridionali del Lago Natron

ANIMALI

In linea d'aria, Natron si trova a 50 km da Arusha che è un'area verde e lussureggiante ricolma di piantagioni di banane e di alberi da frutta. E' difficile immaginare un tale cambio di paesaggio in una così breve distanza. Natron difatti è un un territorio caldissimo, semi desertico, una stratificazione di eruzioni vulcaniche i cui colori vanno dall'ocra, al bianco, al verde, al nero, una distesa di sabbia scintillante color antracite dove la temperatura dell'acqua del lago può raggiungere i 50° mentre l'alcalinità può arrivare ai livelli corrosivi dell'ammoniaca.
Lake Natron fa parte del corridoio migratorio usato da bufali, zebre, gnu ed elefanti [che migrano dal Tarangire e Manyara in stagione verde e vi fanno ritorno in stagione secca], tra gli animali stanziali troviamo gazzelle, struzzi, sciacalli e iene, qualche oryx, Kudu minore e gerenuk.
Tra i felini l'unico avvistabile, ma con molta fortuna, è il ghepardo. Certamente non è il caso di programmare una visita a Natron per i ghepardi. Occasionalmente sono state avvistate nella sabbia impronte di leoni.
Stupefacente, è l'adattamento del pesce chiamato tilapia alcalina [Oreochromis alcalicus] che, unico, vive nelle acque del lago, lungo le rive.

Struzzi, Natron

ESCURSIONI
Cascate di Ngare Sero: nell'area vivono popolazioni masai semi nomadi, dedite alla pastorizia. Il più importante insediamento del lago è Ngare Sero, partendo dal quale si può risalire l'omonima gola dove scorre limpida e fresca l'acqua del torrente. Camminando lungo la gola si incontrano alcune cascate, le minori a circa mezz'ora di cammino e le maggiori a circa un'ora di mezza. Risalendo ancora si arriva all'albero sacro, dai cui rami pendono le offerte delle preghiere. In un contesto così arido è impossibile non cogliere il valore dell'acqua e trattenersi dall'entrarvi e mentre la polvere vi si scioglie di dosso apprezzerete il mondo come Dio l'ha creato.

Il cammino non richiede particolare forma fisica ma si attraversa più volta il fiume per seguire il percorso roccioso che porta alle cascate e che richiede ogni tanto l'uso delle mani per aiutarsi nei passaggi più
difficili. Portate un paio di scarpe comode, non scivolose e con le quali possiate entrare in acqua. L'Acqua arriva solitamente appena sopra il ginocchio ma se avesse piovuto abbondamente sugli altipiani potrebbe essere più alta e torbida. Non dimenticate di indossare il costume già al campo. Sarete accompagnati da una guida masai.

Escursione alle rive meridionali del lago: si parte a piedi all'alba dal campo accompagnati da una guida Masai e si raggiungono le rive del lago proseguendo poi con i piedi nel fango verso gli stormi di fenicotteri che inevitabilmente si alzeranno in volo non appena avranno giudicato troppo breve la distanza tra voi e loro, spostandosi ogni volta circa 200 metri più in là. All'alba il cielo si riflette sul lago regalando stupende opportunità fotografiche. Si rientrerà quindi al campo per la colazione.

Le rive del lago sono molto fangose.
Portare con voi un paio di scarpe vecchie da utilizzare a tal fine.

Escursione alle rive nord-orientali del lago: questa è l'area meno scenica del lago ma è qui che ni
dificano i fenicotteri da Agosto ad Ottobre.
Si parte dal campo in 4x4 con la vostra guida ed una guida Masai e dopo circa 3 ore si raggiunge il settore nord del lago. Da qui si prosegue a piedi accompagnati solo dalla guida Masai perché le rive sono troppo fangose ed il fuoristrada non può avventurarsi oltre. In quest'area si trovano le sorgenti di acqua calda e la temperatura del fango può raggiungere i 50° dovete quindi indossare un buon paio di scarpe e non semplicemente dei sandali. Nel periodo di riproduzione l'area è letteralmente ricoperta di fenicotteri e si possono scattare fotografie assolutamente stupende. Al termine ritornerete al vostro fuiristrada e farete rientro al campo. Se interessati a questa escursione si devono prevedere almeno due notti a Natron.
Cascate di Ngare Sero

INTERAZIONE CON I MASAI

La via che dal Serengeti porta a Natron è uno dei luoghi migliori per incontrare i veri Masai. Diversamente dai Masai che si incontrano lungo le principali vie di Ngorongoro questi non stanno aspettando voi. Ognuno di loro, donna, vecchio, guerriero e bambino sta seguendo la sua giornata e salvo non siate voi ad intervenire tendono ad essere piuttosto riservati, gli adulti osservandovi in silenzio da qualche metro di distanza, i bambini cercando timidamente di toccarvi. Non tenteranno di certo di vendervi qualcosa, forse potrebbero chiedere alla vostra guida di chiedervi se gli potete dare un piccolo passaggio.

Masai al fiume, Engaruka

OL DOINYO LENGAI
Natron è la base di partenza per la scalata di Ol Doinyo Lengai.
Ol Doinyo Lengai è il Monte di Dio traducendo letteralmente dalla lingua Masai all'italiano.
Il nome è probabilmente dovuto alla sua forma perfettamente conica, alla composizione unica della sua lava ed al fatto che
il vulcano è ancora attivo ragion percui alcuni Masai tuttora ritengono che al suo interno vi operino gli Dei.
Ol Doinyo Lengai è l'unico vulcano del pianeta ad eruttare carbonatite di sodio e potassio, causa dell'estrema salinità e corrosività delle acque del lago. Il colore delle colate è nero e bianco argenteo e la lava solidificata assume una tinta inusuale che varia dal bianco-grigio al verde chiaro con stalattiti bianco-rosate, bianco-verdi e bianco-gialle.
La cima del monte [2890 mt] sembra quindi innevata ma in realtà è coperta di lava!


Il Lago Natron e Ol Donyo Lengai sono il posto ideale per chi è alla ricerca  di luoghi intatti e di massima spettacolarità.
durante la scalata di Ol Doinyo Lengai

VIABILITA' METEO E LINKS INTERESSANTI

Lake Natron è una regione estremamente arida e molto calda. Il rischio di piogge è pressoché inesistente [come dimostra la tabelle a fianco con l'ammontare in millimetri di pioggia per ogni mese dell'anno] e le ore di sole al giorno si mantengono tutto l'anno su livelli piuttosto elevati [7 ore su 12 di luce nei mesi più secchi e 9 ore nei mesi più umidi] tuttavia Natron si trova proprio a ridosso della scarpata della Rift valley da cui discendono i torrenti che si devono attraversare per raggiungere il Lago. A Marzo, Aprile e nella prima metà di Maggio le precipitazioni negli altipiani di Ngorongoro e di Loliondo potrebbero ingrossare i torrenti a valle rendendo difficile ed a volte impossibile il guado.
In questi mesi preferiamo evitare di raggiungere Natron scendendo dal Serengeti ed attraversando l'area montuosa di Loliondo, proponendo invece la via che da Manyara attraversa il letto della Rift Valley, relativamente meno rischiosa. Nel caso di torrenti ingrossati si tratta nella maggior parte dei casi di attendere dai 30 minuti alle 2 ore fino a che la piena del torrente è passata ma non è da escludere che si possa rendere necessario un cambio di itinerario nel qual caso il viaggiatore deve essere pronto ad eccettare e sostenere eventuali extra costi [ad. es. la necessità di prenotare un hotel diverso rispetto a quello previsto nell'itinerario originale constatata l'impossibilità di raggiungere il luogo di destinazione].
In casi eccezionali il problema potrebbe presentarsi anche negli altri mesi di stagione verde [Novembre, Dicembre, Gennaio e Febbraio]. In questi mesi i nostri itinerari con Natron prevedono di scendere dal Serengeti ed eventuali extra costi di cambio itinerario includerebbero oltre al pernottamento in un hotel diverso da quello originariamente previsto anche addizionali tasse di permanenza nel parco del Serengeti o di riattraversamento della Ngorongoro Conservation Area.

link interessanti:
Salviamo i fenicotteri di Natron: www.birdlife.org